Ijó

Esmeralda Sella

Descrizione Progetto

La scoperta di ritmi, melodie e danze sacre provenienti dall'Africa e deportate attraverso gli schiavi in altri luoghi remoti e nascosti del mondo ha favorito la nascita di Ijò: un lungo viaggio attraverso la conoscenza e l'abbraccio di un repertorio colmo di cultura, tradizione e sacralità, espresso attraverso il corpo, le mani, la voce, i timbri del pianoforte.

Biografia artistica

Affiancata da maestri umanamente e musicalmente sublimi come Greg Burk e Fabrizio Puglisi al triennio, svolge e conclude il biennio a Siena Jazz incontrandosi e suonando con musicisti del calibro di Yonathan avishai, Ziv Ravitz, Gregory Hutchinson, Reinier Baas, Roberto Ceccchetto e molti altri. Negli ultimi anni del percorso di studi, grazie alla conoscenza del maestro Stefano Battaglia e alla partecipazione dei seminari della Chigiana e dei laboratori pianistici annuali, si è avviata la ricerca di un’identità che più si è avvicinata all’improvvisazione e a determinati criteri compositivi che appartengono alla musica contemporanea. 

Il tutto è poi sfociato, ritrovandosi e riassumendosi nelle sue più vaste sfaccettature, nell'elaborato di tesi e dottorato riferito alla cosmogonia del suono e allo studio delle civiltà tradizionali del Brasile, dell’Africa e del Medio Oriente.